Mèntore è un personaggio della mitologia greca, che nell’Odissea aiuta il figlio di Ulisse, Telemaco, durante l’assenza del padre.
Era figlio di Alcimo di Itaca, amico fidatissimo dell'eroe dal multiforme ingegno, che partendo per la guerra di Troia gli affida la famiglia.
Mi è piaciuta l’idea di una persona che senza volersi sostituire ad un padre, fa da guida fidata a chi cerca un riferimento a cui affidarsi in fasi di crescita della propria vita, personale o professionale, confidando principalmente sulla sua lunga esperienza.
Un vecchio, in sostanza, di cui poter godere indirettamente della lunga vita vissuta.
Nella mia concezione, un mentore senza sostituirsi a te nel prendere decisioni, ti mostra alternative e percorsi diversi, dandoti vantaggi e svantaggi, in base alla sua esperienza.
Un mentore ha vissuto in tanti ambiti, in tanti luoghi, ha attraversato difficoltà e goduto di successi, ha avuto complimenti e insulti ed ha usato il tutto per imparare.
Questo mette a disposizione, esperienza ed equilibro, pacatezza e risoluzione, calma e azione.
Principalmente, le persone che mi contattano perché io possa essere un loro mentore, sono dipendenti che hanno deciso di avviare una propria piccola attività.
Spesso, inoltre, si tratta di professionisti che vogliono migliorare le proprie capacità imprenditoriali e/o manageriali.
Qualche volta, m'è capitato d'essere contattato da privati che volevano indicazioni su come portare avanti un proprio progetto.
Sempre secondo me, ascolta. Principalmente ascolta e poi ascolta ancora.
Solo tramite l’ascolto, infatti, può arrivare a comprendere ciò che può aiutarti. Da un mentore non aspettarti un consiglio, se prima non hai parlato, descritto, comunicato anche le tue emozioni e non solo i fatti.
Ho scritto una pagina in cui ho illustrato gli ambiti in cui principalmente faccio da mentore. Se vuoi, leggi la pagina Esempi di consulenze per la crescita professionale.