La psicologa Mariangela Balsamo, che a volte decidiamo di coinvolgere quando dobbiamo affrontare problemi legati alla salute mentale di chi mi chiede le consulenze. Il confronto allarga l’esperienza e l’esperienza è la base del mentoring.

La psicologa Mariangela Balsamo

Proprio sopra al mio studio come consulente e mentore c’è quello della psicologa Mariangela Balsamo, mia moglie, con la quale collaboro da tanti anni per molte cose. La vedi nella foto.

Lei opera per lo più in presenza a Montagnana, ma spesso le chiedono anche sedute online, motivo per il quale condividiamo connessione ed altre attrezzature.

Perché te ne parlo?

Ho sempre dato molta importanza al confronto tra professionisti, perché è un ottimo modo per allargare il nostro dominio di conoscenze e quindi le risposte che posso dare a chi mi chiama per la propria crescita, personale o professionale che sia.

Vi sono casi, infatti, in cui mi è utile coinvolgerla su certi temi, cito solo come esempio la dipendenza affettiva, la gelosia, la rabbia, l’ansia ed in generale tutto ciò che spesso facciamo rientrare nell’ambito della salute mentale.

Privacy

Ovviamente quando parlo con lei è sempre in modo anonimo, così come lei fa quando parla di temi suoi con me.

Restiamo sempre sul generale a protezione della privacy dei rispettivi pazienti e clienti.

Lo studio dove la psicologa, dottoressa Mariangela, riceve i suoi pazienti per gli incontri legati alla loro salute mentale ed altri disturbi come gelosia, dipendenza affettiva, ecc.

Suo coinvolgimento

Per te, però, potrebbe essere utile sapere che se individuassimo degli aspetti più suscettibili d’essere trattati con lei invece che con me, avresti un contatto agevolato.

Allo stesso modo, a fronte di tue domande potremmo trovare utile che io le chieda un esplicito parere, a massima garanzia della risposta che poi ti darei. Per inciso, puoi anche leggere il sito del suo studio come psicologa.

Il mio settore di competenza è infatti parallelo al suo ed il confine a volte è un po’ vago.

Mutuo scambio

Averla vicina, tra l’altro, mi ha consentito di usufruire di alcuni suoi metodi di lavoro, così come lei ha potuto fare la stessa cosa con alcuni miei.

A volte lei partecipa come relatrice ad alcuni miei corsi e qualche volta all’inverso io sono co-relatore di alcuni suoi.

In sostanza, ci aiutiamo reciprocamente secondo le necessità.

Consulto

Io ho grande esperienza e conoscenze in tantissimi ambiti, faccio il mentore proprio per questo. Questo però fa sì che io conosca anche i miei limiti ed in questo Mariangela per me è un grande aiuto.

Io ascolto molto le persone e quindi a volte capto dei segnali di possibili disturbi che le stesse potrebbero avere. Naturalmente fare una diagnosi non è il mio mestiere, non sempre posso permettermi di consigliare uno psicologo, quindi chiedo a Mariangela se un mio modo di operare potrebbe causare un problema ad una persona che ne soffra. Per me il benessere della persona è prioritario, quindi se trovo utile consultarmi con un professionista, lo faccio.

A volte il consulto, invece, è sul fatto che ad una certa persona possa far comodo uno psicologo o uno psichiatra. Su una simile cosa, Mariangela è assolutamente affidabile e come professionista del settore so che la sua risposta è certificata.

Disturbi e controindicazioni

Un campo di studio costante per me, così come di indagine e verifica, è tutto il contesto dei disagi, malattie, disturbi.

In rete si trova molto, ma io per certe cose preferisco una risposta certificata, da parte di una persona di cui mi fido e che tratti questi argomenti per mestiere.

Se, ad esempio, chiedo a Mariangela se un certo esercizio utile a molte persone, ad una Asperger o ADHD potrebbe dare qualche problema, so con certezza che lei mi darà un'indicazione autorevole.

Come trattare con una persona con disturbo bipolare o disturbo borderline di personalità? Sono temi delicatissimi e io devo essere certo, per mio interesse, per professionalità e per attenzione verso le persone che assisto, di essere sempre nella situazione di non causare, anche involontariamente, disagi.

Invio alla psicologa

Quando ritengo che una persona dovrebbe iniziare un percorso con uno psicologo o una psicologa, cosa faccio?

Primo passo per me è sentire Mariangela su due aspetti: è il caso di dirlo alla persona? Come?

Illustrata la cosa alla persona che assisto, ovviamente lascio la scelta se iniziare il percorso o no e con chi.

Se la persona mi manifesta l'intenzione di iniziare con Mariangela, mi preoccupo di catalogare cosa la persona quali informazioni vuole che io trasferisca (le mie cartelle sono riservatissime e senza autorizzazione esplicita non le giro mai ad alcuna persona). Solo le informazioni esplicitamente indicate, passerò a Mariangela.

A questo punto metto in contatto l'assistito con Mariangela.

Ultimo aspetta da valutare, se è il caso nel frattempo di proseguire anche il percorso con me o interromperlo provvisoriamente.

Ha senso lavorare entrambi?

In realtà, per strano che possa sembrare, spesso ha senso che la persona assistita prosegua su due vie, la mia e quella con uno psicologo.

Gli ambiti trattati da me e da uno psicologo, infatti, sono diversi, con ben pochi accavallamenti.

Ad esempio, se anche una persona ADHD lavora con entrambi, lo psicologo lo aiuta nell'acquisizione di strumenti personali di gestione del suo modo di essere, mentre io lo aiuto ad applicare il tutto nel mondo del lavoro, nelle relazioni, ecc.

L'esperienza multi-settoriale e personale che io ho, mi consente di aiutare le persone nei loro contesti, in modo pratico e legato ad ambienti che altri professionisti spesso non conoscono (non direttamente, almeno).

Chiaramente la risposta alla domanda nel titolo è un dipende. Non c'è regola fissa.

Quali sono i confini?

Come delimitiamo gli ambiti che io ed uno psicologo gestiamo, nel caso di un lavoro in team?

Per una volta la risposta è semplice: lo psicologo si occupa della persona facendo diagnosi, dando consapevolezza, fornendo strumenti. Io invece mi occupo del calare tutto ciò nella vita reale, sia durante sia dopo un eventuale percorso.

Ad esempio, se uno psicologo di consente di trattare la tua rabbia interna, io ti aiuto a far in modo che questa non abbia effetti negativi nell'ambito del tuo lavoro.

Si tratta solo di un esempio, ne potrei fare tanti altri.

Esempi di suoi coinvolgimenti

Dato che so che sembra sempre un po' tutto fumoso, ecco alcuni esempi in cui io chiederei il coinvolgimento di Mariangela.

  • Risconto che la persona assistita da me ha avuto dei traumi gravi.
  • La persona mi parla di lutti familiari o amicali importanti.
  • Si manifestano segnali di disturbo borderline.
  • Percepisco un disturbo bipolare.
  • Concordiamo con l'assistito che potrebbe essere utile una qualche diagnosi.

Per info: