Se abiti a Mistretta, non fai due ore di auto per comprare un cavo, lo compri online.
Conobbi l'azienda nel 2006, senza saperlo all'epoca era leader nell'ambito del commercio elettronico. Prima di raccontarti i fatti, però, disegniamo un po' il contesto.
Dal 2000 mi occupavo di web marketing (eravamo un ristretto numero di persone, pionieri in Italia), moderavo un grande forum sul tema (HTML.IT), ero appena stato relatore al SES 2006 (Search Engine Strategies, l'evento più importante a livello mondiale), avevo appena concluso il mio rapporto come direttore di Popularity, tra i principali player all'epoca.
Di quegli anni o poco prima, è il caso che ti racconto sulla visibilità online nel fotovoltaico. Erano anche gli anni in cui per tutti Francesco de Francesco era Fradefra (senz'accento, allora).
Curiosità, da lì a poco, parallelamente, sarebbe nata la scuola di web marketing di cui fui direttore scientifico per anni, YoYo Formazione rotolante da cui uscirono allievi che oggi sono tra i massimi esperti del Web Marketing.
Grazie ad un comune amico, nel frattempo, incontro i titolari ed i responsabili di un'azienda che si occupava di commercio elettronico principalmente di ciò che nel gergo del settore si chiamava (e forse si chiama ancora) "il bianco", in pratica gli elettrodomestici, inoltre dispositivi elettronici, schermi per la videoproiezione, ecc.
Divertente il fatto che loro pensino di essere un player di poco conto e solo presenziando ad un seminario sull'ecommerce (AICEL), importante a livello italiano in quegli anni, scoprano che in realtà vendono più di tutti gli altri.
Tra le altre cose, la mia passione più grande, impianti HiFi di altissimo livello. Io stesso qualcosa compro per me (giradischi Avid Diva II, amplificazione valvolare Conrad-Johnson e diffusori a membrana Magneplanar).
C'è però un problema. Gli elettrodomestici cominciano a non funzionare più, la concorrenza dei grandi portali a prezzi bassissimi diventa sempre più agguerrita (eprice, ad esempio).
Mi offrono il ruolo di direttore marketing e comunicazione esterno, accetto.
Una serie di iniziali riunioni direzionali mi servono per un'analisi del contesto e per fissare una strategia aziendale di marketing e comunicazione.
Il primo passo è formare le persone alla produzione di schede ottimizzate SEO e comunicazione. Tutto ciò che da questo momento si produce, deve già essere ottimizzato.
Si tagliano i rami secchi, con molto dolore perché tra questi vi è il sito storico, che ha portato notorietà e fatturato all'azienda.

Si ottimizzano le schede del sito che si è deciso di rafforzare, un sito che vende quasi esclusivamente schermi per la videoproiezione online. Sarà uno dei più importanti successi, con quote di fatturato mensile assolutamente fuori dal comune per l'epoca. Il sito esiste ancora, sopravvissuto all'azienda, che chiuse per problemi di salute anni dopo, venduto ad uno dei concorrenti.
La strategia prevede la creazione di due nuovi siti, uno specializzato per la vendita di strumenti di cucina, il secondo di comunicazione sulla videoproiezione. Per la cucina si decide di cambiare la piattaforma passando da osCommerce a Magento, molto più potente ed in quegli anni emergente.
Oltre a supervisionare la scrittura delle schede da parte degli incaricati, io mi occupo di selezionare, contattare e stringere accordi con i principali fornitori di casseruole, coltelli, taglieri, ecc.
Mio ruolo è anche coordinare e sostenere ricerche e analisi sulla user experience nell'ambito del commercio elettronico, organizzare eventi, ecc.
Grazie alla laurea in psicologia cognitiva di una persona allora mia collaboratrice, mi occupo anche di fissare le strategie comunicative delle campagne di advertising, principalmente basate su AdWords di Google.
Per gli aspetti sistemistici, per supportare video e non avere problemi di performance, ci rivolgiamo ad una società di hosting e housing, ci dotiamo di server potenti e linee di comunicazione a larga banda.
I siti decollano rapidamente, nel frattempo il reparto interno di sviluppo e scrittura fa già partire un terzo sito, questo dedicato ai cavi, l'idea è di un mio collega bravissimo nell'individuare le necessità di mercato. Pare incredibile a molti, ma piacevolmente (per l'epoca) scopriamo che i cavi si vendono benissimo online.
Seguono in rapida successione un sito per le staffe di supporto per televisori a muro e uno dedicato ai giocattoli. Per inciso, il mio ex allievo, nel frattempo diventato collega, era bravissimo nel sentire ad intuito ciò che il mercato voleva. Negli anni a seguire, individuò, qualche volta anche grazie a me, altre necessità che sarebbero per lui diventate motivi di successo.
Il mio ruolo è sempre quello di coordinare il tutto, gestire i fornitori, accertarmi che la comunicazione e la scrittura delle schede segua la strategia fissata a livello aziendale.
Passano gli anni, i reparti diventano autonomi, io vado a Milano solo per la riunione direzionale bisettimanale che si fa ancora in presenza negli uffici del cliente, i responsabili interni ormai si occupano anche della restante mia parte di mansione. A distanza, invece, ogni tanto rispondo a qualche domanda di approfondimento.
Nel 2012 ci salutiamo con soddisfazione da entrambe le parti, per me sicuramente una bella esperienza manageriale nel bagaglio, che negli anni successivi mi aiutò molto in altri contesti.
Purtroppo, per gravi problemi di salute del titolare e principale motore direzionale, poco dopo l'azienda cessa le sue attività vendendo tutto.
Alcuni rami sono ancora operativi sotto altre Proprietà, così come alcuni marchi sono sopravvissuti.
Un altro caso per la sezione delle case history di Fradèfra Insight, velato di un po' di tristezza per i problemi del titolare negli anni diventato amico, ma che per fortuna ha superato parzialmente ed è tutt'ora in vita. Un aneddoto che racconterò (senza nomi) nelle mie sedute come mentore.
P.S.
In quegli anni conobbi molte persone, alcune mie ex allieve, altre colleghe e concorrenti, con cui ad oggi sono ancora amico. Quasi tutte operative e decisamente affermate. Mi verrebbe voglia, anche solo per affetto, di fare nomi e cognomi, saluti compresi. Ma per il solito approccio legato a privacy e riservatezza, non faccio nomi di aziende e persone, anche se stavolta a malincuore. Mi piace sapere che loro si riconosceranno.