Un tetto con moduli (molti li chiamano pannelli) fotovoltaici, in un disegno di Francesco de Francesco (aka fradefra). Esistono manager con visione lungimirante, proiettata al futuro e capacità di pianificazione. I loro risultati si vedono.

Creazione di un sito nel fotovoltaico (2001)

Stavolta ti racconto di un caso reale legato al settore del fotovoltaico, tra Lombardia e Veneto, ma parliamo di visibilità online.

Il presidente di un’azienda di cui ero stato direttore, mi gira il nome di una piccola municipalizzata nella provincia milanese fornendo una mia referenza al titolare di quella che poi diverrà mia cliente. Ci vado, il Comune ha una piccola quota, per il resto è una s.r.l. che sta iniziando la sua attività. Progetta sistemi fotovoltaici e vuole un proprio sito per essere visibile online.

Nota importante secondo me. Siamo nel 2001 quando incontrai per la prima volta il loro direttore e uomo di punta (oltre che fondatore), la maggioranza delle aziende italiane non sapeva neppure cosa volesse dire Internet e Web, sito era una parola misteriosa, tipicamente le email neppure le leggevano. Una piccola municipalizzata di provincia, condotta da un vero manager lungimirante, vuole un sito.

(Per inciso, fu proprio qui che nacque fradefra, il nick con cui sono noto online più che Francesco de Francesco e che mi accompagna tutt’ora, anche se oggi più frequentemente lo accento in fradèfra.)

Il mio ruolo è quello del responsabile web marketing esterno, devo aiutarli nel definire la strategia generale, indicare vantaggi e svantaggi di ogni ipotesi operativa, dare le specifiche a chi il sito lo realizzerà.

La squadra è composta da un architetto che fa i bozzetti, si decide infatti di non usare immagini di librerie gratuite o a pagamento. Una piccola azienda in Veneto, a Lonigo, svilupperà materialmente le pagine del sito.

Prima fase, incontri in presenza negli uffici presso il cliente. Ci troviamo varie volte attorno ad una scrivania, definiamo tutti gli aspetti, verifichiamo il materiale disponibile, cominciamo a guardare i primi bozzetti (stupendi) del designer, si concordano in squadra i colori della palette ed il layout generale. Io fornisco tutte le specifiche per produrre sin dall’inizio un sito ottimizzato SEO (all’epoca era una delle cose di cui mi occupavo, in Italia eravamo quattro gatti a farlo e ci conoscevamo tutti).

Seconda fase, vado a Lonigo, incontro il titolare dell’azienda che si occupa di sviluppo siti. Definiamo gli aspetti principali, concordiamo una piccola formazione al suo personale. Obiettivo è produrre un sito che sia già ottimale per i motori di ricerca, evitando di doversene occupare in una fase successiva dopo averlo pubblicato.

Nei mesi successivi, si prepara l’home page, io la vedo e ne controllo tutti gli aspetti, fornisco le specifiche delle modifiche, si arriva ad una seconda versione. Si definisce sulla base di ciò il template di tutte le altre pagine, divise in alcune categorie.

Il lavoro prosegue così, si sviluppano blocchi di pagine, io le valuto e faccio fare gli interventi necessari. Nel frattempo si sistemano le foto, si scrivono i testi, parte a cura dello stesso titolare che è la persona che più ne sa di fotovoltaico, io mi occupo degli aspetti più comunicativi e di web marketing.

In quel periodo imparo a distinguere un collettore termico da un modulo fotovoltaico, cos’è un inverter distinguendolo da una batteria. Anche gli aspetti commerciali sono parte di ciò che devo studiare, le principali marche, il Conto Energia con i suoi finanziamenti e benefit, cosa fanno le altre nazioni e principalmente Germania e Francia.

Sito finito e futuro aziendale ai massimi livelli. L’azienda partì che erano in quattro persone con gli uffici in un appartamento, diventando una S.p.A. di 120 persone con un palazzo tutto loro. La visione legata all’online fu uno dei fattori trainanti, assieme al forte attivismo del titolare stesso.

Negli anni vi furono cambiamenti azionari, passaggi di mano, nuove sedi, l’azienda divenne leader di mercato in Italia, è operativa ancora oggi seppure con un asset diverso. Nei vent’anni successivi io venni chiamato varie volte per gestire altri progetti, mi diede sempre soddisfazione veder crescere questa realtà.

Come per tutti gli altri casi in elenco, anche qui la riservatezza la considero un obbligo come per tutto ciò che Fradèfra Insight fa, è questo il motivo per cui scelgo di non pubblicare nomi e dettagli, pur non avendo vincoli contrattuali in merito.