Una foto della zona scrivania in quello che era il mio studio, dove potrebbe esservi stato seduto un counselor, uno psicologo o un mentore. Puoi decidere solo tu ciò che ti serve, io invece ti do le alternative.

Counselor, psicologo e mentore

Prima di parlare di me come mentore, facciamo un po’ di chiarezza, su alcuni ruoli.

Spesso infatti si fa confusione tra psicologo, counselor e mentore stesso, quindi ho pensato di scriverti questa pagina in cui do qualche indicazione.

Subito dopo, puoi leggere la pagina in cui parlo del Mentoring by Fradèfra, gli incontri gratuiti nel mio salotto virtuale online, dove parliamo di crescita personale, professionale, manageriale o imprenditoriale. Tra l'altro capita anche di parlare di relazioni, carriera e ricerca di lavoro.

Psicologo

Con molte differenze in base alla nazione in cui si opera, in Italia quella dello psicologo e psicologa è un’attività regolata da leggi, già dall’iter scolastico.

Solo chi ha una laurea prima triennale e poi magistrale, più un'ulteriore iscrizione all’Albo del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (CNOP) può definirsi psicologo ed operare con questo titolo.

Il rapporto tra psicologo e paziente è regolato dalle norme italiane e dal Codice Deontologico dell’Albo, a tutela di entrambe le parti, ma naturalmente soprattutto dell’assistito.

L’ambito in cui lo psicologo opera è quello della salute mentale, dei disturbi e disagi, della personalità o della relazione (e parecchio altro).

Le sue risorse sono quelle acquisite tramite gli studi, i tirocini e gli stage (spesso ospedali, case di riposo, hospice, studi associati di psicologi), oltre ovviamente alla sua esperienza che si farà lavorando in proprio o in strutture.

A proposito, con uno psicologo ci collaboravo, ne ho scritto sulla pagina Crescita e psicologia.

Counselor

Va fatta una premessa, all’estero il termine counselor ha moltissimi significati, ad esempio negli Stati Uniti anche un avvocato è chiamato counselor.

Per molte nazioni, counselor vuol dire solo consulente, anche se ormai sempre più spesso si tende ad associare il termine alla consulenza nell’ambito della persona.

Vari enti internazionali, ad esempio l’European Board for Certified Counselors (EBCC) e l’European Association for Counselling, certificano professionisti all'attività di consulenza in base ad un percorso bi o triennale di studi ed esami.

L’ambito in cui opera il counselor è sostanzialmente quello degli psicologi e psicoterapeuti (all’estero questa distinzione non è così forte come in Italia), con un allargamento anche ad aspetti olistici sia nella visione sia nell’approccio.

In Italia, invece, il counseling (o counselling, nell’inglese britannico) è secondo il CNOP parte dell’attività dello psicologo o psicoterapeuta e la norma italiana al momento (2026) non riconosce la professione autonoma di Counselor come titolo professionale e anzi fissa degli ambiti specificatamente riservati a psicologi e psichiatri.

Esiste anche un Registro Nazionale Psicologi esperti in Counseling.

Questa parte è comunque in divenire e nel futuro sicuramente potranno esservi delle evoluzioni in un senso o nell’altro.

Mentore

Diversamente dai primi due, il mentore fornisce alle persone assistite principalmente la sua esperienza.

Con percorsi scolastici vari, la sua è una consulenza che può spaziare dall’ambito privato a quello professionale ed imprenditoriale (sempre nei confini indicati dalla norma in relazione a ciò che è competenza degli psicologi), con risorse che sono date principalmente da ciò che nei decenni ha vissuto.

A differenza dello psicologo, oltre che alla persona la sua è un’assistenza che può essere anche legata all’impresa, alla pianificazione economica, all’organizzazione del lavoro, alla gestione delle attività, alla comunicazione coi colleghi e con le altre parti, ecc.

Durante le mie consulenze date quando lo studio Fradèfra Insight era ancora aperto, ad esempio, mi si facevano spesso domande che uscivano molto dall’ambito psicologico.

Viceversa, in alcune situazioni ero io a consigliare all’assistito di rivolgersi ad uno psicologo ed in qualche caso ad uno psichiatra. Questo avveniva quando secondo me esistevano i presupposti per cui il "lavoro" ricadeva nell’ambito di quanto previsto dal Codice Deontologico e dalle indicazioni del CNOP.

Perché mentore?

A questo punto ti starai chiedendo perché per me io abbia scelto la terza definizione e, se vuoi approfondire, ho scritto una pagina su cosa significhi mentore.

Recentemente qualcuno m'ha definito "un anziano signore che fa il mentore".