Il mare di un paesino che si chiama Tonnarella, l'ho scelto per rappresentare la crescita personale. Ogni gradino della lunga scala della nostra crescita personale, ci porta ad un Mondo più bello.

Esempi di consulenza per la crescita personale

- "Francesco, come puoi aiutarmi?"

Per darti una risposta dovrei prima conoscerti, almeno un pochino, salvo che tu già non sappia cosa ti interessa.

Dato che spesso mi sono stati chiesti degli esempi di mie consulenze personali legate alla propria crescita, ho pensato di scrivere questa pagina con qualche caso. Tieni presente, però, che ho chiuso lo studio Fradèfra Insight e smesso di dare consulenze. Se vuoi, invece, puoi partecipare al salotto gratuito che ho chiamato Mentoring by Fradèfra.

Sulla pagina con gli Esempi di mie consulenze per la crescita professionale, invece, trovi informazioni sugli argomenti che affrontavo in quell'ambito. Anche di questi argomenti possiamo parlarne, se vuoi, nel salotto del mentoring.

Imparare a mantenere la calma

Avere la capacità di mantenere la calma secondo me è fondamentale, sia negli ambiti privati e relazionali, sia ovviamente in quelli professionali.

Io ritengo, però, che ciò sia più legato alla sfera della persona che della professione, ecco perché riporto qui questo esempio. Non casualmente mantenere la calma è l'opposto dell’ansia da prestazione, della depressione, dell’angoscia.

Di solito concordavamo alcuni incontri, il primo per una valutazione generale, poi gli altri, in base alle necessità, per mettersi al lavoro, con esercizi e verifiche.

Individuare e definire i propri obiettivi

Questa è una cosa che negli anni ho fatto spesso con le persone, le aiutavo a definire i propri obiettivi di crescita personale. Qualche volta lo chiamavo "audit personale".

Infatti, spesso le persone avevano preso consapevolezza della necessità e desiderio di crescere, ma non sapevano da dove iniziare.

Di solito bastavano un paio di incontri, poi si decideva se e come andare avanti.

Migliorare le capacità relazionali

Ti sembra che qualcosa non vada nei tuoi rapporti con le persone? Senti che ci sono aspetti che dovresti almeno capire e magari gestire?

Noti problemi quando hai a che fare con altre persone?

Ecco, questo era un aiuto che potevo darti, trovare il problema e poi decidere come andare avanti per risolverlo.

Poteva essere un percorso lungo, ma l’Uomo è un animale sociale, quindi crescere su questi aspetti era come mettere via un capitale per il proprio futuro.

Un'isola in Grecia, dove per l'avviamento di un'azienda vissi alcuni mesi, questa piccola strada era parte della mia passeggiata meditativa.

La riduzione dello stress

La vita di oggi ci stressa (secondo me anche quella di ieri), sappiamo che dobbiamo far qualcosa, lo stress è estremamente dannoso quando supera certe soglie.

Potevo aiutarti nel capire le motivazioni, nell’acquisire consapevolezza delle tue risorse, nel ridurre le fonti, nel gestirlo e, perché no, nel trasmutarlo in qualche modo.

Non ci sono solo meditazione e mindfulness, esistono altri esercizi ed attività anti-stress.

Riuscire a farsi apprezzare

Il desiderio di molte persone: essere apprezzate.

La delusione di molte persone: pensare di non essere apprezzate.

Ho aiutato persone nel far chiarezza, nel capire le motivazioni e le dinamiche e poi, cosa che sempre mi veniva chiesta, stabilire assieme cosa potevano fare per aumentare l’apprezzamento di sé stesse.

Parlavamo anche di autostima, di Ho’oponopono, di tradimenti e amore.

Aumentare la positività

Aver raggiunto un importante traguardo, capire l’importanza di mantenere uno stato positivo, ma senza riuscirci.

Questo era uno dei motivi di incontro con me. Già, perché molto si poteva fare, io davo una conoscenza iniziale, esercizi da fare, poi dopo un po’ la persona proseguiva per proprio conto, acquisendo consapevolezza ogni giorno di più.

Migliorare il rapporto con la guida

Con alcune persone mi sono occupato di questo, a fronte di una sorta di panico da auto, piano piano siamo riusciti a guidare.

Già, c'è chi, pur avendo la patente, non vuol guidare. Ne ho conosciuti alcuni che proprio non riuscivano a mettersi al volante.

Con un paio di incontri definivamo il quadro (le motivazioni sono diverse per ogni persona), poi ci mettevamo all’opera.

Dormire meglio e di più

Ci sono molti video in giro che ti dicono cosa puoi fare per dormire meglio, ma c’è un problema. Le motivazioni per cui ogni persona non dorme bene sono molto diverse. Provare sistemi che in generale possono funzionare, ma di cui nello specifico non si è sicuri, può persino aggravare la situazione.

Andiamoci con calma. Molto, anzi moltissimo, si può fare, ma serve il metodo corretto.

... e non ti nego che in alcuni casi ho consigliato di rivolgersi ad uno psicologo o addirittura ad uno psichiatra.

D’altro canto il sonno è fondamentale e qualunque cosa si faccia per migliorarlo sarà un incremento patrimoniale, quello delle proprie risorse.

Diventare capace di organizzare la giornata

Molte persone arrivano a sera deluse e frustrate per non essere state in grado di fare tutto ciò che dovevano.

Io sono stato project manager per due decenni, organizzare e pianificare era il mio lavoro quotidiano. Ovvio quindi che su quest’argomento io abbia lavorato con molte persone, con consulenze e corsi. ... e non è detto che in futuro occasionalmente non ne organizzi qualche evento gratuito.

Aneddoto: in Autostrade S.p.A., dove tenni dei corsi sull'uso di MS-Project, avevano un Gantt che occupava tre muri su quattro! Mi pare fossimo a fine anni '90.

Per inciso, saper pianificare la propria giornata, privata o professionale, è un ottimo esercizio ai fini del rilassamento, del contenimento dell’ansia e degli attacchi di panico, del miglioramento della propria autostima, della riduzione dei rischi di Burnout ed esaurimento nervoso.

...e mi fermo qui, per ora.

Metodo consulenziale

Ci organizzavamo fissando data e ora del primo incontro, ci trovavamo in videoconferenza o in presenza in quello che era il mio studio, poi si recitava a soggetto.

C'erano persone che preferivano raccontarmi loro, altre chiedevano che fossi io a far qualche domanda per capire assieme da dove iniziare.

L'ascolto era comunque parte importante del metodo, io tenevo molto ad ascoltare e davo stimoli solo se servivano.

Poi da lì si decideva assieme.

Materiali a corredo

Avevo molto materiale da dare alle persone, lo fornivo in base alle esigenze e gratuitamente.

Primo punto, stabilire se piaceva leggere, perché è inutile trovarsi documenti lasciati poi chiusi o senza voglia di aprirli. Di solito chiedevo, perché non ero io a dover decidere.

Quale materiale fornivo dipendeva dalla persona che stavo assistendo e dalle sue necessità. Il criterio era sempre lo stesso, non intasare di cose inutili.

In qualche caso nelle sedute successive parlavamo di ciò che si era letto, in alcuni casi no, dipendeva sempre dal contesto e dal tema.

Limiti della consulenza

Ovviamente ci sono anche esempi di percorsi che non ho iniziato, perché ogni consulente ha degli ambiti.

Di solito già tentando di concordare l'incontro, poteva emergere il bisogno di un professionista diverso da me, in questo caso lo dicevo subito.

A volte la cosa emergeva nel primo incontro, il suo senso poteva quindi essere questo, rilevare le esigenze e dare alcune indicazioni sul tipo di figura da cercare.

Verificando la necessità di una psicologa, in qualche caso ho suggerito la dott.ssa Mariangela Balsamo, con cui spesso collaboravo (è mia moglie).